giovedì 11 ottobre 2012

Successi dal Corso I fondamenti dell'Executive



“Questo corso mi ha fatto comprendere in particolare l’importanza del gruppo e il ruolo dell’executive. In un organizzazione che vuole crescere, tutti devono portare il proprio contributo, ma fondamentalmente perché questo possa avvenire è la comunicazione, ho capito e spero di metterlo in pratica nel mio lavoro che bisogna ascoltare comprendere, ma poi bisogna aver coraggio nelle decisioni da prendere. Un altro aspetto che mi ha colpito è il ruolo del leader, che somma tante caratteristiche, ma mette sempre in evidenza la competenza che a un leader non deve mai mancare, quindi insieme alle altre caratteristiche cercherò di non tralasciare mai e di essere costantemente aggiornato su tutti gli sviluppi della mia professione. Un executive deve pensare in primo luogo all’area di riferimento e solo dopo prende in esame il singolo; potrò migliorare le mie capacità dirigenziali se applicherò il principio fondamentale che un organizzazione “è un gruppo e non un singolo lavoratore”. Come executive migliorerò la mia comunicazione con le persone che  lavorano direttamente con me organizzando : (riunioni settimanali, pianificare, e aggiornare i risultati ottenuti). Come leader del mio gruppo devo ancora crescere anche se alcune caratteristiche sono presenti, devo lavorare maggiormente perchè  è molto importante nel mio lavoro questa mansione. Le fasi della produzione sono alcuni aspetti che prima “mi sembravano” di organizzare la giornata, mentre ora ho migliorato gli aspetti della gestione migliorandola e organizzandomi. Il beneficio maggiore è di avere una maggiore visione e diversa sulla parola “prodotto”; ho compreso che alcuni modi di pensare sono troppo tecnici e non servono alla produzione.” Luciano Vincenzi



“Questo corso mi ha “rotto gli schemi” che mi impedivano di mantenere gli impegni presi con gli accordi. Mi propongo di applicare e di utilizzare gli strumenti acquisiti.
Devo applicare quanto identifico negli esercizi da applicare alla mia attività quotidiana. I risultati che otterrò dipenderanno dalla mia volontà di avere leadership. Ho ripreso e approfondito aspetti dell’executive : come i compiti, approfondito il valore del prodotto finale (perché a volte è così banale che non ci rifletto), il volere (perché è la parte più difficile = fare azioni ). Ho inquadrato il flusso di idee, azioni, risultati e come designare il valore ottimale.” Alessandro Piol






 “Sono stato riportato a terra, ripensando all’idea di essere “arrivato”. Ho moltissimo da fare in tutte le aree del mio lavoro, ma ho molte più armi da utilizzare grazie alla tecnologia messami a diposizione. E’ incredibile come si affondi spesso in un bicchiere d’acqua; ed è altrettanto incredibile di quanto potessi pensare che bastava “volere” per ottenere, senza passare tra i vari gradi di professionalità che il mio ruolo esige. Devo sicuramente imparare meglio come non entrare in azione in prima fase, cosa che mi è congeniale, ma ora so cosa non fare e cosa fare. Voglio applicare i principi studiati per poter maggiormente incidere nella causatività e successo della mia azienda facendo sempre meno errori dettati dalle mie cattive abitudini.
Principalmente voglio che da executive della mia azienda io designi cioè definisca con la massima cura possibile ciò che è il prodotto finale di valore e lo faccia comprendere ai miei sottoposti, questo è fondamentale per far realizzare i benefici dell’azienda e di tutti. La buona leadership è l’insieme di tutte le buone caratteristiche che il leader deve possedere : competenza, visione, saper il fatto proprio, saper decidere al momento giusto, correggere il tiro, esigere il rispetto del tempo stabilito, avere buona dose di coraggio, avere sempre presente la meta da raggiungere e non scendere a compromessi.” Sergio Larotonda


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